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"Il ventaglio chinese" di Navarro della Miraglia dimostra la tesi di Sciascia
Letteratura "Il ventaglio chinese" di Navarro della Miraglia dimostra la tesi di Sciascia

Verrà presentato a Sambuca di Sicilia il libro"Il ventaglio chinese e altre novelle" di Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore e intellettuale sambuchese vissuto nell'Ottocento e il cui valore attende ancora di essere scoperto. Ed è Piero Meli a tentare l'impresa

- 25/06/2016

Verrà presentato in occasione dei novant'anni della banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia, il libro"Il ventaglio chinese e altre novelle" di Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore e intellettuale sambuchese vissuto nell'Ottocento e il cui valore attende ancora di essere scoperto. Ed è Piero Meli a tentare l'impresa riportando alla luce con la pubblicazione de "Il ventaglio chinese", edito da Salvatore Sciascia Editore, una preziosissima raccolta di trentaquattro novelle, molti delle quali ancora sconosciute e pubblicate tra il 1872 e 1888 su vari periodici del tempo.

Un notevole lavoro di ricerca quello sviluppato da Meli, che si è avvalso di documenti rari, pagine di giornali antiche e introvabili. Uno studio importante dell'opera di Navarro riporta alla luce una raccolta di altissima qualità letteraria. Meli, col suo lavoro, giunge a dimostrare la tesi sostenuta da Leonardo Sciascia, grande studioso di Navarro. Secondo Sciascia lo scrittore sambuchese è stato fautore della "rivelazione, per il Capuana e per l'ambiente letterario catanese decisiva, della letteratura verista francese", scriveva nel 1963. Tesi che non ha mai trovato conferma negli ambienti intellettuali e accademici, ma che oggi probabilmente si appresta ad essere riconosciuta. Lo scrittore sambuchese soggiornò infatti a Parigi a metà degli anni Sessanta dell'Ottocento, fino al 1871.  I racconti come "Il Ventaglio chinese" e le altre novelle sono stati pubblicati dal 1872 in poi, e sono pertanto intrisi dell'esperienza parigina e di quei temi caratterizzanti il verismo francese. 

Navarro della Miraglia (1838-1919) è stato un precursore del Verismo, un'altra grande espressione del territorio agrigentino. Scrittore, pubblicista e intellettuale, partecipò all’impresa garibaldina, collaborò a diverse riviste italiane. Fu direttore de "Il Precursore", fondato da Francesco Crispi, collaborò poi con Alexandre Dumas all’"Indipendente" di Napoli, riuscì a tessere una serie di collaborazioni anche in altre città tra cui Firenze, Milano, Roma. Nel 1880 fondò la famosa rivista "La Fronda" a cui collaborarono anche Luigi Capuana e Giovanni Verga. Tra i suoi scritti più importati, il romanzo "La nana" del 1879, una delle prime opere letterarie che descrivono la vita siciliana campestre. Ma tra i suoi racconti si ricordano anche "Le fisime di Flaviana", "La vita color di rosa", "Macchiette parigine", "Storielle sicilia", tutti scritti negli anni Settanta fino al 1885, nel suo periodo di intensa attività creativa. Sullo sfondo delle sue storie non può non esserci la Sicilia. Il suo Verismo, come quello di Capuana e di Verga, si connota per l'attenzione per l'indagine psicologica e per l'ambiente sociale siciliano.

Il libro verrà presentato nel pomeriggio 16,30 nella sala delle conferenze della Banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia. Alla presentazione, coordinata da Rosario Amodei, noto mecenate sambuchese, saranno presenti Roberto Ferrara, pronipote dello scrittore; Salvatore Ferlita, docente universitario e firma de "La Repubblica"; Leborio Catalanotto, presidente della'istituto di Credito. Nell'occasione verrà inoltre inaugurata una mostra allestita dallo stesso Meli e tutta dedicata a Navarro della Miraglia: una raccolta di autografi, cimeli, documenti rari e inediti.

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